C’è qualcosa di nuovo nell’etere anzi di antico: Radio 3 in versi
Scritto da Chiara Boni Domenica 21 Marzo 2010 12:25
Domenica 21 marzo in occasione della Giornata mondiale della poesia, Radio3 sarà per un giorno interamente affidata ai poeti. Le trasmissioni rispetteranno il palinsesto, ma le voci che accompagneranno gli ascoltatori dalle sei dal mattino a notte inoltrata non saranno quelle familiari dei conduttori , ma quelle, forse radiofonicamente meno esperte, ma forti e intense di un gruppo di poeti, tra i più rappresentativi del panorama contemporaneo.
Se la sveglia alle 6.00 di Qui comincia avrà la voce di Maria Grazia Calandrone, la buonanotte di Radio3 suite sarà in compagnia di Silvia Bre e ospiterà al suo interno Andrea Zanzotto, Valerio Magrelli, Gianni D’Elia e Edoardo Sanguineti, mentre la rassegna stampa di Prima Pagina si trasferirà a Milano con Maurizio Cucchi, A3, la trasmissione d’arte, si arricchirà della partecipazione di Antonella Anedda e Radio3 mondo, Pagina3 e File urbani saranno condotte, rispettivamente, dalla poetessa greca Helene Paraskeva, da Lidia Riviello e da Sara Ventroni. Domenica in Concerto avrà come guida musicale d’eccezione Maria Luisa Spaziani e Zazà , il contenitore culturale in diretta da Napoli, ospiterà in studio Gabriele Frasca. Ma anche Uomini e Profeti di Gabriella Caramore, nella sua versione domenicale dedicata alla Bibbia,
Le musiche della vita, che per il mese di marzo ospita il grande direttore d’orchestra Antonio Pappano, e La Grande Radio avranno al loro centro riflessioni legate alla poesia e al fare poetico.
Poeti al potere per un giorno potrebbe essere lo slogan dell’iniziativa di Radio3 ma, facendo nostri alcuni versi bellissimi della poetessa polacca Wislawa Szymborska, premio Nobel della Letteratura, a proposito di cosa sia una poesia, diciamo che:
“In effetti ogni poesia potrebbe intitolarsi ‘Attimo’.
Basta una frase al presente,al passato o perfino al futuro:
basta che qualsiasi cosa portata dalle parole/ stormisca, risplenda,
voli nell’aria, guizzi nell’acqua,
o anche conservi un’ apparente immutabilità,
ma con una mutevole ombra;…”
(Fonte: dal Web L'Eretico)
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