Mercoledì Set 08

Il miracolo di san Valentino

... Senti, Sanvalentino, tu oggi vuoi festeggiare gli innamorati, no?
Occhèi, va bene, è la tua festa e si fa quello che decidi tu. Però questa volta, chi sono gli innamorati, lo decidiamo noi, tanto a te cosa cambia?
E poi sei un santo e quindi hai una pazienza infinita.
A proposito, mica sei stato matrigna, tante volte, in qualche reincarnazione? Va beh, mi sa che santi e reincarnazioni non van mica tanto d’accordo, scusa, lasciamo stare queste domande imbarazzanti.
Allora, dicevamo, Vale, ‘sto 14 febbraio noi pensavamo di festeggiarlo in un modo un po’ alternativo. Cioè, se tu vuoi che usciamo a cena, noi usciamo, eh, e ci mettiamo anche i tacchi alti e il push-up.
Però, se non ti spiace, dentro di noi facciamo una festicciola privata, e tu, che sei santo, non stare a sbirciare nei nostri pensieri. Già, ma voi santi avete la facoltà di leggere nel pensiero, o sentite solo le preghiere rivolte proprio a voi e quelle agli altri no? Cioè, le preghiere si muovono su canali privati, o su un unico canalone?
Sono cose da sapere, sai? Metti che una chieda a un altro santo di far sparire il collega Valentino perché ogni anno le porta una giornata di merda, poi se il Tino la intercetta ci scappa un’offesa che non finisce più.
Allora, senti, Vale, (preferisci Vale o Tino?) facciamo così: noi abbiamo deciso, per quest’anno e per i prossimi cento a venire, nei secoli dei secoli amen, che siamo innamorate di noi stesse.
BUM!
Sì, hai ragione, l’ho sparata grossa, ma le cose, a furia di dirle, si finisce per trasformarle in realtà.
Daaaaai, non fare quella faccia, Vale, facci il miracolo.


(FonteDonnaModerna)