Mercoledì Set 08

Grembi delle meraviglie. A Firenze il seno femminile nella fotografia d'autore

Museo Nazionale Alinari della Fotografia Piazza S. M. Novella 14, Firenze Fino al 10 gennaio 2010
La mostra "Quell'instabile oggetto del desiderio - L'immaginario del seno femminile nella fotografia d'autore" a Firenze, presso il MNAF - Museo Nazionale Alinari della Fotografia - è il degno corollario iconografico del Congresso "Attualità di Senologia", la più importante assemblea scientifica italiana del settore, che è in corso di svolgimento (proprio in questi giorni) nel capoluogo toscano.
Il fascino della fotografia artistica di seni femminili strizza l'occhio all'immaginario collettivo, in un percorso intellettuale alla ricerca delle specificità artistiche e psicologiche di tale conformazione.
«Non possiamo permettere che la bellezza impersonale di una parte del corpo femminile mistifichi la personalità della donna fino ad annullarla. Difendiamo la carica estetica del seno, ma anche la sua primitiva funzione, l'allattamento. Sosteniamo la sua salute con una cultura che controbatta l'immaginario negativo della malattia. In breve: salvate il seno!» spiega il curatore Alfonso Pluchinotta, medico chirurgo nonché storico della senologia e cultore dei suoi aspetti socio-culturali.
Il seno: una peculiarità fisica che da oggetto – dotato di forma e funzione propria - diviene soggetto – cioè elemento di attrazione, desiderio, immaginazione. La kermesse di Firenze presenta tale gustosa e attualissima metamorfosi nell'ambito dei diversi contesti sociali nei quali si estrinseca. Praticamente, tutti.
Il soffice umorismo dell'obiettivo di Cartier-Bresson si fonde, così, alle investigazione solenni di Mapplethorpe, ai collage surrealistici di Marcel Marien, alle atmosfere fiabesche di Uelsmann. Alla stregata irriverenza di Witkin. Il bianco e nero la fa da padrone e le pose paiono più seducenti delle nudità in sè.
Poi, ci sono le fotografe donne: Cindy Sherman, Jo Spence, Helen Levitt. Il loro contributo alla rappresentazione artistica del seno è differente e prende la rotta del fantastico. A partire da una posizione di disconoscimento della mammella così come la intende il comune punto di vista maschile – cioè come oggetto di smania erotica.
I lavori di queste autrici non fanno leva sul desiderio, anzi. Sono stravaganti, talora graffianti, quasi bizzarri. Presi tutti insieme parrebbero dichiarare che il seno, al contrario di quel che si crede, è soprattutto enigma.
Organo pulsante di nutrimento per la vita e scrigno che può custodire il lato oscuro della femmina. Di seni ci alimentiamo. I seni ci alimentano, tutti. Il seno, così, trionfa. Seni d'artista che sono come biografie
mammarie: forme semplici che possono avere un peso notevole sui destini delle donne che li "indossano", poiché, come scrive il filosofo Bathasar Gracián «molte cose sono giudicate dai loro abiti».

Anatole France: «Una donna senza seno è un letto senza guanciale».
Vero, ma tra seno di plastica glamour e seno poetico «sano», questa mostra predilige una sobria e illuminante celebrazione del secondo. E parla, così, dritta al cuore delle donne, i cui superbi petti, alle volte, custodiscono «conflitti irrisolti» che divengono malattie mortali.
Nel catalogo - edito dalla Fondazione Alinari - anche una presentazione di Umberto Veronesi e testi della sociologa americana Marilyn Yalom.

Quell'instabile oggetto del desiderio - L'immaginario del seno femminile nella fotografia d'autore
MNAF - Museo Nazionale Alinari della Fotografia Piazza S. M. Novella 14, Firenze Fino al 10 gennaio 2010
http://www.mnaf.it/